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La
Habitation créole per definizione è la "case", una semplice
costruzione a pianta quadrata, interamente in legno, ricoperta di
foglie di palma e di canne.
Le
"maisons de maitres", o abitazioni dei coloni, erano costruite con
tavole di legno appoggiate su un basamento in pietra. Solo i
coloni più ricchi potevano permettersi la costruzione in mattoni su
più piani.
Le case in pietra riproducevano
quelle della campagna francese, con muri spessi e poche aperture per
lottare contro il caldo.
Col
tempo le Maisons de Maitres cominciano ad prendere delle
caratteristiche creole: la
struttura diventa più sottile, aumenta il numero delle finestre e
viene adottata la gelosia e la pietra viene sostituita dal legno,
che permette una migliore ventilazione degli ambienti.
Lo
sviluppo dei borghi avviene principalmente intorno ai porti o
a punti di scambi. L'architettura delle "cases " di città, quelle
oggi meglio mantenute, presenta uno o due piani, spesso con una
veranda sul fronte e un cortile sul retro, dedicato alle attività
domestiche. Poco alla volta il piano terra venne destinato alle
attività commerciali. |